Messaggio dei Vescovi per la 41ª giornata nazionale della vita: "Accogliere, custodire e promuovere la vita umana dal concepimento al suo naturale termine"

 

Roma (Lunedì, 03-12-2018, Gaudium Press) "Alla piaga dell'aborto, che non è un male minore, è un crimine, si rende sempre più necessario un patto per la natalità che coinvolga tutte le forze culturali e politiche e, oltre ogni sterile contrapposizione, riconosca la famiglia come grembo generativo del nostro Paese. Occorre un'alleanza tra le generazioni, in questo modo: si consolida la certezza per il domani dei nostri figli e si spalanca l'orizzonte del dono di sé, che riempie di senso l'esistenza".

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Lo afferma il Messaggio della Cei per la 41esima Giornata della vita che si celebrerà in tutte le diocesi domenica 3 febbraio 2019, sul tema "È vita, è futuro".

Il testo è stato approvato dal Consiglio Episcopale Permanente. "Per aprire il futuro siamo chiamati all'accoglienza della vita prima e dopo la nascita, in ogni condizione e circostanza in cui essa è debole, minacciata e bisognosa dell'essenziale", scrivono i vescovi italiani.

La vita e il futuro sono nella famiglia, che ricordano come l'esistenza sia "il dono più prezioso fatto all'uomo, attraverso il quale siamo chiamati a partecipare al soffio vitale di Dio nel figlio suo Gesù".

"La vita fragile si genera in un abbraccio", si legge nel testo, che chiama "all'accoglienza della vita prima e dopo la nascita, in ogni condizione e circostanza in cui essa è debole, minacciata e bisognosa dell'essenziale" e alla "cura di chi soffre per la malattia, per la violenza subita o per l'emarginazione".

Conclude il messaggio: "Il futuro inizia oggi, la vita è sempre un bene, per noi e per i nostri figli. Per tutti. E' un bene desiderabile e conseguibile".