Un caso di possessione diabolica dei bambini di Illfurth

 

Redazione (Mercoledì, 08-01-2020, Gaudium Press) Questa storia dei bambini indemoniati di Illfurth è un caso di possessione che è stato confermato ed accertato anche da delle cartelle cliniche. E' una testimonianza che è stata dettagliatamente documentata.

I bambini in questione sono due, Giuseppe e Teobaldo, di 9 e 8 anni, figli dei coniugi Burner che vivevano a Illfurth, un villaggio dell'Alsazia (Francia) siamo tra il 1864 e il 1869.

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La vicenda è stata scritta nella prima edizione di "Gli indemoniati di Illfurth" e ne riportiamo uno stralcio: «Coricati sul dorso, si voltavano e si rivoltavano con la rapidità vertiginosa di una trottola, oppure si sfogavano a battere senza posa, e con una forza sorprendente, il letto e gli altri mobili, chiamando questa loro operazione "dreschen" -battere il grano- senza accusare mai la più lieve stanchezza, per quanto lunga fosse stata la battitura [...] II ventre gonfiava loro a dismisura, ed essi avevano l'impressione che una palla rotolasse loro nello stomaco, o che una bestia vivente vi si dibattesse. Le loro gambe si legavano l'una all'altra, come intrecciate, e nessuna forza umana riusciva a separarle».

Tra le pagine di questo libro si continua a leggere: «Talvolta il corpo dei poveretti si gonfiava in modo che pareva dover scoppiare: ed essi vomitavano schiuma, piume, e muco, mentre i loro vestiti si ricoprivano con quelle stesse piume che impestavano tutta la casa [...]».

I bambini a causa della possessione diabolica avevano molte avversioni al sacro ma la particolarità era che il demonio insultava ogni immagine sacra ma non aveva mai insultato la Madonna ed un giorno ne spiegò anche il motivo: ‘Non ne ho il diritto. La Marionetta sulla Croce me lo ha proibito' [...]».

I piccoli posseduti rifiutavano in più occasioni, l'acqua benedetta. Ecco un giorno, cosa successe a tal proposito: ‘Quando la Suora che gli porta gli alimenti lascia cadere in essi una goccia d'acqua benedetta, o li sfiora con un oggetto sacro, Teobaldo se ne accorge subito, benché questo sia stato fatto in cucina dov'egli non penetra mai. In tale caso, egli si avvicina al vassoio con sospetto, guarda attentamente il vitto che gli è destinato, e invariabilmente lo rifiuta, dicendo: ‘Non ho fame! C'è della sporcizia lì dentro' oppure: ‘E veleno ‘. E per farlo mangiare bisogna portargli altro. La stessa cosa succede per le bevande'. [...]».

I bambini tramite il demonio conoscevano eventi avvenuti in passato e avevano anche il potere della "preveggenza". "Un giorno, mentre varie persone si trovavano nella camera, Teobaldo fece l'atto di tirare la corda di una campana: ‘Per chi suoni a morte' gli si chiese. ‘Per Giorgio Kunegel' rispose egli senza esitare. La figlia di costui era per caso presente, e tutta spaventata gridò al fanciullo: ‘Bugiardo!... Mio padre sta benone, e lavora da muratore  alla fabbrica di un piccolo Seminario' Sarà benissimo, replicò egli, ma devi sapere che è caduto; e se non credi, va a vedere!' La povera ragazza volò alla fabbrica, e dovette constatare che suo padre era veramente caduto da una impalcatura, e si era spezzata la spina dorsale, nello stesso momento in cui Teobaldo parlava. Nessuno, in Illfurt, conosceva ancora la disgrazia [...]»

Finalmente la liberazione dei bambini avvenne «[Durante l'ultimo esorcismo], il demonio, con una voce di basso profondo, gettò un grido formidabile. E poi gemette: -Adesso, sono costretto a cedere! Immediatamente il fanciullo ossesso si contorse come un serpe che venisse schiacciato; e poi, un leggero scricchiolio percorse le sue membra: egli snodò lentamente il corpo, si allungò, e ricadde a terra come morto. Il demonio era fuggito. I testimoni della scena orribile ne rimasero terrificati! Un momento prima, una rabbia da fare spavento, un viso contraffatto dalla collera, delle risposte spavalde: adesso, un fanciullo immobile, che dormirà quietamente durante un'ora, disteso in un dolce benessere. Egli è finalmente liberato! Non reagisce più contro il crocifisso e l'acqua benedetta, e lo si può sollevare e portare in camera sua senza la minima difficoltà».

La liberazione è avvenuta grazie alla Madonna Immacolata alla quale è stata dedicata una statua installata nel paese di Illfurt in onore di quest'episodio. (Rita Sberna)