25 aprile: prima giornata diocesana del gioco e dello sport

 

Redazione (Mercoledì, 17-04-2019, Gaudium Press) Papa Francesco aveva parlato dello sport come di una chiamata alla santità, questo lo scrisse in Gaudete et exsultate ma non solo, nel documento scritto dal dicastero per i laici "Dare il meglio di sé", si parla dello sport come occasione di creatività, regole, armonia, sacrificio, impegno, coraggio e umiltà.

Lo scopo è quello di offrire uno sguardo cristiano anche sulle attività sportive.

Ricordiamo San Giovanni Paolo II che essendo appassionato di scii, diceva sempre che lo sport è festa, gioia di vivere e gioco.

Proprio da queste premesse nasce la prima Giornata diocesana del gioco e dello sport organizzata dall'Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport, che si terrà il prossimo 25 aprile, dalle 9.30 alle 12.30, nell'ambito del "Villaggio per la Terra", a Villa Borghese.

Tante sono le associazioni coinvolte all'iniziativa come l'azione cattolica, l'Us Acli, le Polisportive giovanili salesiane, il Centro oratori romani ecc ...

L'invito è quello di rimanere con le famiglie all'interno del Villaggio per la terra, per condividere il pomeriggio - come dicono gli organizzatori- cosa molto importante, nel cuore della giornata verrà celebrata la Santa Messa.

Don Francesco Indelicato è il direttore dell'Ufficio diocesano, spiega: Compito della diocesi di Roma sarà quello di sensibilizzare i giovani e gli educatori ai valori cristiani dello sport, perché le attività parrocchiali e associative divengano una palestra di vita, un modo per imparare a crescere nel rispetto dell'altro, nella pazienza, nella solidarietà, nel coraggio e nella tenacia di fronte alle piccole e grandi difficoltà di ogni giorno». Il 25 aprile, giorno di festa in quanto anniversario della Liberazione, i partecipanti avranno a disposizione una mappa dei giochi, e i ragazzi riceveranno dei braccialetti colorati come ricordo della giornata trascorsa insieme. «L'idea è che questa Giornata possa essere una proposta della diocesi aperta a tutta la città, a tutti i bambini e ragazzi, al di là di chi frequenta o meno le nostre parrocchie - sottolinea David Lo Bascio, presidente del Cor -. Proprio perché lo sport è quel linguaggio che è capace di unire, trovare punti in comune, di farci condividere dei valori. Il messaggio che si vuole dare è dunque quello della sana competizione e non quello della sfida a tutti i costi».

L'iniziativa è rivolta a tutti coloro che vogliono fare dello sport un'attività non solo di gioca ma di condivisione cristiana e comunitaria insieme alle proprie famiglie e alle associazioni coinvolte. (Rita Sberna)